Ivrea e Canavese dalle origini al medioevo 2018-06-04T20:38:43+00:00

Project Description

Collana: Storia del Canavese

Editore: Bolognino editore
Numero pagine: 218
Formato cm. 11,5 x18
Anno di pubblicazione: gennaio 2013
Prezzo E. xx
ISBN XXX-XX-XXXX-XX-X

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Ivrea e Canavese. Dalle origini al medioevo

Pietro Ramella

Bolognino editore/Centro studi canavesani

«Il territorio del Piemonte nord-occidentale, delimitato dalle Alpi, dalla Serra di Ivrea e dal Po, denominato Canavese, è abitato dall’uomo da almeno 100 secoli. L’informazione origina dalle ricerche e studi del prof. Francesco Fedele realizzati alla Boira Fusca (Salto-Cuorgnè). Non lontano dalle ultime propaggini dell’Anfiteatro morenico di Ivrea, su un terrazzo di Trino Vercellese sono state recuperate industrie litiche prodotte dall’uomo oltre 1200 secoli fa ed in un altro strato altri reperti litici formati per l’uso prima di 350 secoli fa, ai tempi dell’uomo di Neanderthal. Non è da escludere che futuri ritrovamenti su valichi o alture nell’area canavesana possano spostare indietro nel tempo la presenza umana nel nostro territorio. Le pagine che seguono intendono presentare in sintesi l’avventura umana del Canavese occidentale e orientale, con attenzione verso l’Anifiteatro morenico di Ivrea, le Valli del Chiusella e della Dora Baltea canavesana, le pianure sino al Po. L’arco di tempo scelto va dalla preistoria al medioevo… Questi studi presentano un quadro aggiornato sull’area canavesana e possono essere utili al docente, allo studente ed al cultore della nostra piccola patria, il Canavese, una realtà significativa della storia del Piemonte e della nostra amata Italia…».

Nell’età del bronzo medio si sviluppa anche l’insediamento su palafitte di Viverone, sulla riva verso Azeglio. Nel grande insediamento di Viverone è stata recuperata una massa notevole di ceramiche e di bronzi, in ambiente subacqueo di non facile lettura. Mentre per i bronzi abbiamo già un primo studio di R.De Marinis, per la ceramica l’indagine non è ancora compiuta. Da uno studio di F.M.Gambari sugli insediamenti e la dinamica del popolamento traiamo qualche breve spunto. Ricorda che la Facies di Viverone non appare per ora sovrapponibile a quella di Mercurago; all’emissario è stato recuperato anche materiale del Neolitico medio e del Bronzo finale, con altri siti e reperti di diversa cronologia sul fondale del lago…

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