Dagli altipiani a Tessalonica 2018-06-04T20:38:44+00:00

Project Description

Collana: Storia del Canavese

Editore: Bolognino editore
Numero pagine: 384
Formato cm. 11,5 x18
Anno di pubblicazione: luglio 2015
Prezzo E. xx
ISBN xxx-xx-xxxxx-xx-x

ACQUISTA

Dagli altipiani a Tessalonica. In trincea con la Brigata di Fanteria ad Ivrea nella Grande Guerra

Serafino Anzola detto Ciribola

Bolognino editore

« Questo volume è parte del progetto della Sezione di Ivrea dell’ANA di tramandare il ricordo dei reparti militari canavesani della Grande Guerra: i battaglioni alpini Ivrea, Val d’Orco, Monte Levanna e appunto la brigata di fanteria Ivrea. Dopo Tucc Un, dedicato agli alpini dell’Ivrea, in cui vengono ricordati anche i due battagliani alpini della valle canavesana del Gran Paradiso, si vuole far conoscere la storia di questo grande reparto di fanteria, il cui comando ebbe sede nella città eporediese.  Come premesso in comune i grandi reparti hanno la partecipazione alla grande guerra, in particolare la Brigata di fanteria Ivrea ed il battaglione alpini Monte Levanna, sono stati reparti istituiti appositamente per questo primo conflitto mondiale, e vennero sciolti al termine dello stesso. Dei quattro reparti, la brigata di fanteria Ivrea è sicuramente quello meno conosciuto nel nostro territorio. La brigata era un reparto imponente nella sua dimensione: formato da oltre 7000 soldati inquadrati in due reggimenti, suddivisi in sei battaglioni e, a loro volta, in ventiquattro compagnie. Di queste cinque erano formate dal Centro di Mobilitazione di Ivrea, altre cinque da quello di Vercelli e ben quattordici dai Centri di Mobilitazione di Torino. Tutte le regioni italiane erano rappresentate dai loro soldati, anche se la parte preponderante era costituita da piemontesi, valdostani, liguri, lombardi ed emiliani…

».

Prima battaglia dell’Isonzo ( 23 giugno  7 luglio 1915)
Dopo il primo sbalzo offensivo, che aveva permesso ai nostri soldati di avanzare di qualche kilometro quasi ovunque oltre il vecchio confine, mentre gli austriaci si erano asserragliati in fortezze e trinceramenti difficilmente prendibili ma ancora difesi da forze imperiali esigue, il Regio Esercito, perlopiù per incomprensione tra gli alti comandi e con un alto numero di ufficiali non abituato alla guerra, si era fermato sulle posizioni raggiunte senza proseguire nello slancio iniziale. Gli austro-ungarici avevano così potuto spostare sul fronte trentino ed isontino alcune divisioni dallo scacchiere prussiano orientale, dove i russi, alle prese sempre più con problemi interni legati alla rivoluzione, erano appena stati travolti dall’avanzata delle forze austro-tedesche sul fronte di Gorlice-Tarnow nel maggio 1915…

categorie

Contact Info

tguto.icdu2

Phone: t4h2 4h

Mobile: h56y7 h

Fax: 7h5nju6u mnj

Libreria eCommerce - Bolognino Editore Ignora