Eporedia, Yporegia, Ivrea – vol. 5 2018-06-04T20:38:42+00:00

Project Description

Collana: Canavese 100 secoli

Editore: Bolognino editore
Numero pagine: 247
Formato cm. 11,5 x18
Anno di pubblicazione: gennaio 2011
Prezzo E. 27
ISBN 978-88-95704-26-5

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Eporedia, Yporegia, Ivrea

Pietro Ramella

Bolognino editore/Centro studi canavesani

«Le ricorrenze relative ad eventi storici ed a persone egregie del passato portano a volgere la mente a vicende anche dimenticate che sono parte della nostra storia, con riscoperte utili per valutare meglio i pensieri e le opere di coloro che ci hanno preceduti. Ciò vale ora in particolare per 150° anniversario dell’Unità d’Italia, per quattordici secoli asservita a popoli stranieri, dai Longobardi ai Franchi, sino agli imperatori di Germania; popoli barbari forti sotto l’aspetto militare, ma deboli nella cultura e gestione di uno Stato. Poi l’Italia ha seguito i secoli di dominio dei Francesi e degli Spagnoli e infine degli Austriaci. Il 150° anniversario dell’Unità d’Italia è perciò momento importante anche per lo studio del passato, con un approccio libero da condizionamenti sulla nostra storia. Per queste motivazioni riteniamo utile uno studio aggiornato sul Canavese antico e sulla città di Ivrea: dalla preistoria alla romanità con la colonia di Eporedia, dalla medievale città murata di Yporegia sino all’età moderna. Fonti importanti sono state le scoperte archeologiche del secondo Novecento e gli Statuti di Yporegia che abbiamo tradotto dal latino medievale ed in sintesi presentati nell’opera. Il titolo dello studio: Canavese 100 secoli. Eporedia, Yporegia, Ivrea, evidenzia i tempi della nostra storia, anche attraverso l’evoluzione del toponimo relativo al maggiore insediamento umano presente sul territorio nei secoli. Questo studio comprende numerose parti inedite e arrichisce la collana Canavese cento secoli, che in cinque volumi ora rappresenta una enciclopedia tematica sul Canavese e le sue Comunità nei secoli. Un piccolo contributo offerto per onorare i 150 anni della nostra amata fragile meravigliosa Italia».

Sulla presenza longobarda ad Ivrea la documentazione archeologica e storica sinora è molto limitata. E’ probabile che la città murata, piazzaforte ben difendibile anche per il lago a nord e la Dora Baltea a sud, oltrechè per la geomorfologia del terreno con un’altura, si sia in parte salvata da invasioni barbariche, per lo più in arrivo da oriente. L’invasione dei Borgognoni guidati da re Gundobado intorno all’anno 490 attraverso la Valle d’Aosta ha sicuramente coinvolto la città di Eporedia ed il suo territorio, con distruzione e cattura di oltre 6000 prigionieri in tutta l’area subalpina. Questi barbari sono poi scacciati dai nostri territori da Teodorico, re degli Ostrogoti, nel 508; dopo queste vicende si svolgono lavori per fortificare la stretta di Bard. Per motivi strategici e difensivi dai Franchi, i Goti avevano interesse al controllo dell’Italia nord-occidentale. Le clausurae augustanae (stretta di Bard) secondo Cassiodoro potevano essere presidiate da 60 uomini. I Goti avevano diversi centri fortificati sulle Alpi occidentali. Nel 526 muore Teodorico…

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