Età moderna – Vol. 3 2018-06-04T20:38:42+00:00

Project Description

Collana: Storia del Canavese

Editore: Bolognino editore
Numero pagine: 191
Formato cm. 11,5 x18
Anno di pubblicazione: gennaio 2009
Prezzo E. 25
ISBN 978-88-95704-14-2

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Età moderna

Pietro Ramella

Bolognino editore

«L’età moderna è un periodo storico travagliato, sul Canavese poco indagato. Nei secoli dalla fine del 1400 all’inizio del 1800 si formano i grandi stati d’Europa: Francia, Inghilterra, Spagna, Prussia, Svezia, compreso il Piccolo Piemonte dei Savoia, realtà da cui nascerà lo Stato italiano. In questi secoli si realizzarono le grandi imprese geografiche con i viaggi di arditi esploratori e navigatori sostenuti dalla Spagna, Portogallo, Inghilterra e Francia. Sono colonizzate le Americhe da parte della Spagna, Portogallo ed Inghilterra, che hanno sterminato milioni di indigeni; si sviluppano lucrosi commerci con l’India, Indonesia e Cina da parte degli stati su citati e degli Olandesi. Con la nascita delle colonie si sviluppa la tratta dei neri: dieci milioni di uomini e donne sono rapiti e deportati dall’Africa e schiavizzati nelle piantagioni americane. Una tragica pagina della storia dell’umanità. Si formano l’Impero cinese ( con Manciuria, Mongolia e Tibet) l’Impero Mogul (India); l’Impero Russo e l’Impero Ottomano ( dal Montenegro all’Anatolia, dal Medio oriente all’Algeria). Questo nostro studio presenta l’Età moderna in Canavese che per la sua posizione strategica su una via internazionale per l’Europa e per l’Italia diventa teatro di guerre e via di transito per armate ed eserciti…».

Nel Canavese prima del 1500 sono attivi diversi maestri nelle Scuole delle Comunità di Ivrea, Chivasso, Cuorgnè, Rivarolo, Valperga e Forno. A seguito delle difficoltà economiche in cui si dibattevano le comunità per guerre, pestilenze e carestie le scuole comunali del XIV e XV secolo sono sostituite da scuole rette da religiosi, a partire dal XVI secolo. Ciò avviene anche in seguito alle deliberazioni del Concilio di Trento, per fermare l’espansione del Protestantesimo. Nel Canavese le scuole secondarie erano attive solo ad Ivrea, ed erano rette dai Padri dottrinari. L’ordinamento scolastico nel secolo XVI prevedeva tre classi inferiori (lettura e primi elementi della lingua latina); le classi quarta e terza (Grammatica), la seconda (Umanità) e la prima (Retorica). Vittorio Amedeo II nel 1729 riordina e uniforma le scuole secondarie del Piemonte; gli insegnanti delle scuole superiori , di grammatica, umanità e retorica, devono sostenere un esame di riabilitazione presso l’Università di Torino. Fonda anche il Collegio delle Province, a Torino, con lo scopo di mantenere agli studi universitari 100 giovani piemontesi di buona indole, con inclinazione agli studi e di famiglia povera. Uno strumento importante per formare i dirigenti della funzione amministrativa del ducato, fedeli ed educati ad una disciplina ferrea. Nel 1772 l’istituto scolastico secondario di Ivrea, retto dai Padri Dottrinari, aveva il seguente personale: docente di teologia, filosofia, retorica, umanità, grammatica, un sostituto dei docenti, due direttori spirituali e un portinaio…

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