Gian Bernardo De Rossi 2018-06-04T20:38:45+00:00

Project Description

Collana: Storia del Canavese

Editore: Bolognino editore
Numero pagine: 120
Formato cm. 11,5 x18
Anno di pubblicazione: gennaio 2009
Prezzo E. xx
ISBN 978-88-95704-15-9

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Gian Bernardino De-Rossi. Semitista e bibliofilo di chiara fama.

(Villa Castelnuovo, 25 ottobre 1742 – Parma 23 marzo 1831)

Paolo Carra

Bolognino editore/Associazioni Amici Museo del Canavese

«Le immagini che accompagnano il presente lavoro dedicato alla vita e alle opere dell’illustre canavesano, professor Don Gian Bernardo De-Rossi (1742-1831) giustamente ritenuto fra i più illustri biblisti del suo tempo, sono, per la maggior parte, tratte da sue opere conservate presso la Biblioteca Diocesana di Ivrea. Esse costituiscono, nel loro insieme, un corpus librario di grandissima importanza per lo studio del grande semitista italiano, fra i primi nel mondo… Debbo inoltre gran parte dell’iconografia che accompagna questo scritto a varie fonti in primo luogo al Museo Bodoniano di Parma e al Museo Glauco Lombardi, pure di Parma, esprimendo ad entrambi la mia più sentita gratitudine. Ho altresì un debito di riconoscenza nei confronti del comune di Castelnuovo Nigra in particolare al suo sindaco Cav. Matteo Sergio Bracco, per l’incoraggiamento ricevuto a completare il lavoro… Sono poi grato al prof. don Armando Rolla per lunghi anni studioso e docente di Sacra Scrittura  presso autorevoli istituzioni, per la sua generosa e dotta introduzione, nonchè per la revisione del testo, che conferiscono alla ricerca una dignità scientifica, cui personalmente non avrei osato aspirare…».

Paolo Carra

Tra i molti personaggi che nel decennio a cavallo tra ‘700 e ‘800 diedero lustro al Canavese, per nascita, per formazione o per le iniziative intraprese, G. Bernardo De-Rossi è forse il più sconosciuto, ma di certo fra i più significativi, addirittura forse il più importante per le tracce dal lui lasciate nel campo dei suoi studi, soprattutto le lingue semitiche e la Bibbia. Che cosa sappiamo di questo gigante della cultura, capace di padroneggiare una quantità enorme di idiomi antichi del vicino Oriente a partire dall’ebraico biblico e rabbinico, la cui approfondita conoscenza gli consentirà una accurata revisione del testo biblico allora conosciuto con l’emergere delle cosidette varianti…? Quali le fonti? Innanzi tutto l’autobiografia pubblicata a Parma nel 1809 per i tipi della “Stamperia imperiale” con il titolo ” Memorie storiche sugli studi e sulle produzioni del dottre G. Bernardo De-Rossi, professore di lingue orientali da lui distese, di seguito Memorie”. Il libro percorre l’intera vita dello studioso a partire dalla nascita sino alla redazione del libro (1809) e costituisce pertanto la fonte primaria delle sue vicende personali e pubbliche ( la famiglia, la vocazione, gli studi ad Ivrea e a Torino e quindi a partire dal 1709 a Parma, presso la locale Università. Il volume contiene altresì l’elenco delle sue opere distinte in “inedite” e “stampate”…

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