In viaggio con Alfredo d’Andrate da Aosta ad Ivrea 2018-06-04T20:38:45+00:00

Project Description

Collana: Storia del Canavese

Editore: Bolognino editore
Numero pagine: 47
Formato cm. 11,5 x18
Anno di pubblicazione: dicembre 2003
Prezzo E. xx
ISBN xxx-xx-xxxxx-xx-x

ACQUISTA

In viaggio con Alfredo d’Andrate da Aosta ad Ivrea

Giuliano Corti

Bolognino editore/Fondazione Alfredo d’Andrate-Museo Centro Studi

«Esposti allo sguardo panoramico i castelli mostrano una doppia natura di baluardi ed incubi. Ogni castello suscita timore ed attrazione in chiunque si avvicini al suo piede, che già alla distanza incute rispetto. Invece di diluire la difesa su una linea che neppure i cinesi, né i britanni seppero tenere, il castello concentra la potenza in un punto: un picco, una cima, una gola,. Arroccato su un cucuzzulo in montagna, oppure protetto da una rete di canali in pianura, il signore del castello afferma in modo perentorio che non tollera l’onta di un passaggio senza scotto. Muraglioni, torri, caditoie, merli, ponti levatoi e dongioni, dichiarano apertamente che la difesa è il miglior attacco per chi sta fermo con sguardo accigliato a scrutar nemici.. L’arte della difesa è sedentaria ed ingegnosa, per questo i castelli sono architetture in evoluzione, suscettibili di continue innovazioni, aggiornamenti e ricostruzioni che sono quasi sempre invisibili alla lontana. Dalla distanza il castello si mostra come un fusto tutto d’un pezzo. Poi però avvicinandosi si possono osservare toppe e sopralzi, addizioni e aggiornamenti, azzardi e ripensamenti…».

Anche la cittadina di Nus deve il suo nome alla toponomastica romana, che la volle ad nonum lapidem del capoluogo. Le prime strutture del castello omonimo che spunta tra le selve e i dirupi nel vallone di Saint Barthelemy, sono state costruire intorno ad un torrione, crollate all’inizio del XX secolo, della stessa tipologia delle torri erette in Valle tra l’XI e il XII secolo. L’assetto definito dopo le numerose modifiche dei secoli XIV-XV, è il risultato di una ristrutturazione avvenuta intorno al 1595 ad opera dei Signori di Nus che vi trasferirono la residenza dopo l’incendio che distrusse il loro castello di città: il cosiddetto castello di Pilato, perché si narra che il procuratore romano vi soggiornò durante il suo viaggio verso l’esilio delle Gallie.

categorie

Contact Info

tguto.icdu2

Phone: t4h2 4h

Mobile: h56y7 h

Fax: 7h5nju6u mnj

Libreria eCommerce - Bolognino Editore Ignora