Incunaboli e Cinquecentine Vol II 2018-06-04T20:38:42+00:00

Project Description

Collana: Incunamboli

Editore: Bolognino editore
Numero pagine: 687
Formato cm. 25 x1 30
Anno di pubblicazione: 1989
Prezzo E. xx
ISBN XXX-XX-XXXXX-XX-X

ACQUISTA

Incunamboli e Cinquecentine e loro filigrane, impronte, P.D.P, P.A.G.I, della Biblioteca Capitolare di Ivrea

Bruno Giglio, Ilo Vignono

Bolognino editore

« Al Censimento Nazionale delle Cinquecentine Italiane, indetto nel 1981 dall’Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane e per le Informazioni Bibliografiche, nell’ambito del Ministero dei Beni Culturali e Ambientali, aderì anche la Biblioteca della Diocesi di Ivrea alla quale venne assegnata la sigla T013. Fu l’occasione per un razionale esame ed un riassetto bibliografico, con relativo inventario e schedatura, non solo delle cinquecentine italiane ma anche delle cinquecentine estere e degli incunamboli. Non ci sono grosse problematiche sulla provenienza dei volumi. Si può affermare che tutti appartengono da sempre al Capitolato della Cattedrale di Ivrea, eccetto una decina che sono stati trasferiti dalla Biblioteca Diocesana in quella sede per omogeneità di collocazione e salvo indicazione contraria risultante nei pochi tomi dotati di ex-libris che dimostrano una provenienza diversa.

La più antica notizia sulla provenienza degli incunamboli si ha da un Protocollo del notaio Bernardino Ayra di Chiaverano, per conto del Capitolo della Cattedrale di Ivrea, protocollo esistente in Biblioteca Diocesana (CXXI-37-IM477-479/1). Alla c.CXXVI r., datato 30 marzo 1479, è registrato il Testamento del Vescovo di Ivrea Giovanni di Parella… Certamente sono gli incunamboli relativi all’opera che in questo volume ha il numero progressivo 68, composta da cinque tomi corrispondenti alle collocazioni: XII-6/9 e XXXI-2. Non sono noti precedenti di schedatura…

Gli anni intercorsi dall’adesione al censimento a quello della stampa del presente volume ( circa due lustri) stanno a dimostrare che il lavoro venne svolto da un volontario a tempo libero, totalmente sprovvisto in loco di qualsivoglia opera di consultazione per la schedatura dei volumi, mezzi estremamente necessari, se non indispensabili, in particolar modo per gli Incunamboli. Si aggiunga che la Biblioteca Diocesana di Ivrea, che non ha praticamente un bilancio economico-bibliografico, non può che limitarsi a conservare accuratamente quanto esistente e quindi si trova nell’impossibilità di qualsivoglia aggiornamento bibliografico. Fu quindi molto improbo il lavoro di schedatura delle opere e si deve moltissimo alla generosa e fattiva collaborazione della Biblioteca Nazionale di Torino (prof. Giuseppe Dondi, Dr. Leonardo Selvaggi e della sempre paziente, attenta e gentilissima Dr.ssa Grazia Gallo)… Si può tranquillamente affermare che indistintamente tutti gli incunamboli e le cinquecentine mutili (indipendentemente dalla loro voluminosità e peso), hanno avuto il loro temporaneo viaggio di andata e ritorno a Torino nel giorno di sabato: disponibilità del volontariato. Ulteriori viaggi compirono le opere mutili: tra incunanboli e cinquecentine erano circa 50! Un elenco delle medesime, con sommarie notizie tipografiche, venne inviato di volta in volta, a molte Biblioteche italiane e sempre, con una collaborazione davvero encomiabile, si ebbe sollecita risposta. Dove ci furono segnalate le presenze di opere identiche, venne affrontato il viaggio per un confronto diretto fra gli esemplari e questo servì non solo alle nostre opere mutili, ma talvolta anche alle opere esistenti nelle Biblioteche ospitanti. Sia concesso un pizzico di orgoglio per affermare che, così operando, non esiste nella nostra Biblioteca incunabolo o cinquecentina accantonata: tutte le opere hanno la loro precisa identità!…

A lavoro ultimato resta la soddisfazione di conoscere ora con esattezza anche questo patrimonio bibliografico e di poter tempestivamente soddisfare le richieste di Coloro (e sono molti) che bussano agli Archivi Diocesani di Ivrea per motivi di ricerca e di studio ».

Gli autori

I due volumi presentano le opere presenti nella Biblioteca Capitolare di Ivrea suddividendole per autore in sequenza cronologica. Ogni pagina propone una breve biografia dell’autore, il titolo dell’opera e un’immagine del frontespizio dell’opera catalogata. Il lavoro è stato eseguito in anni in cui non era ancora diffusa la fotografia digitale, la Tipografia Bolognino ha eseguito il lavoro di documentazione grafica che è stato eseguito in camera oscura con reprocamera…
La presentazione degli autori inizia dal 1495 con le Decretali di Francesco Accoliti, detto l’Aretino.

Accoliti Francesco.
Francesco Accoliti detto l’Aretino ( nato ad Arezzo intorno al 1416/18, morto a Siena poco dopo il 1484), fu giurista e fu considerato dai contemporanei il “principe dei giureconsulti” forse più per le sue lezioni che per i suoi scritti tanto sul Digesto, quanto sulle Decretali, dei quali uno è nel presente volume.
Conservazione: ottimo. Restaurato a cura della Regia Sopraintentenza Bibliografica per il Piemonte, presso la Legatoria salesiana di San Benigno canavese (TO) nell’anno 1936.
Lingua: latino;

Volumi 1; Colonne 2;

Carattere: gotico; Giustezza: 78+22+78; Linee 62;

Pagine con: Titolo corrente e registro; Paginazione: 17 c; Formato: in folio;

Dimensione: A42, P29; S1; Filoni: mm.38; Vergelle: n.18; Filigrana: Corona, fig. 258, Fiore a 5 petali, fig. 329.

categorie

Contact Info

tguto.icdu2

Phone: t4h2 4h

Mobile: h56y7 h

Fax: 7h5nju6u mnj

Libreria eCommerce - Bolognino Editore Ignora