L’ABC del Carnevale di Ivrea 2018-06-04T20:38:46+00:00

Project Description

Collana: Carnevale

Editore: Bolognino editore
Numero pagine: 132
Formato cm. 11,5 x18
Anno di pubblicazione: novembre 1995
Prezzo E. xx
ISBN XXX-XX-XXXXX-XX-X

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L’ABC del Carnevale di Ivrea. Da Abbà a Zappata, non tutto, ma di tutto, sulla storica manifestazione

Guido Rollandin

Bolognino editore

«Nella vasta produzione storiografica, letteraria e aneddottica sul Carnevale di Ivrea, quale ha visto la luce negli ultimi due decenni, mancava un’opera totalmente dedicata a raggruppare per “lemmi” la materia carnevalesca. Certo è necessario sottolineare come non si sia di fronte ad un vero dizionario storico, quanto piuttosto ad un summa che raccoglie e diligentemente spiega, i vari momenti della festa. resta quindi aperta la strada a quanti vorranno proseguire, approfondendola, l’idea originale qui avviata dall’Autore: compilare, con pazienza e tenacia di ricerca, un repertorio tematico e cronologico che raccolga, ad esempio, i nomi di tutti gli interpreti della manifestazione, dalle origini ai giorni nostri.  Ciò non toglie che non si debba valutare con simpatia quwsto ultimo nato della produzione carnevalesca: un agile volumetto che risulterà gradito a quanti si avvicineranno per la prima volta alla variegata realtà della suggestiva celebrazione eporediese. Infatti, grazie alla suddivisione per voci, la comprensione delle diverse fasi, e dei diversi rituali, della solenne ricorrenza, risulteranno senz’altro facilitati… I lettori potranno tra l’altro conoscere la scaturigine di aspetti e personaggi della festa, ormai completamente trasformati rispetto al momento in cui videro la luce. Si pensi agli Abbà: gli adolescenti priori delle parrocchie, attorno ai quali si raccoglievano i giovani partecipanti al Carnevale; le Badie formate per l’appunto da tali adolescenti, rappresentavano, fra Sei e Settecento, un forte elemento di socializzazione all’interno della comunità, che andava ben oltre il puro momento edonistico… Certezze dunque e problemi aperti: quale migliore testimonianza allora della fecondità e della stessa utilità sociale di opere sul Carnevale? Sia quindi benvenuta questa diligente e appassionata fatica del nostro Autore, il prof. Guido Rollandin, cui non si può che augurare di tutto cuore il più ampio e meritato successo di pubblico».

Giovanni Maggia e Franco Quaccia

1808 – E’ una data importante perchè è quella della unificazione dei cinque carnevali rionali e della nomina del primo Generale, posto a capo di quel gruppo di controllo dell’ordine pubblico creato dalle autorità civili e militari e dal Prefetto del Dipartimento della Dora, di cui Ivrea era il capoluogo, per arginare i disordini, talvolta anche gravi, che si verificavano durante le singole manifestazioni e soprattutto negli scontri tra i cinque gruppi. Il documento storico più importante a questo riguardo è certamente il Libro del Carnevale, appunto datato 1808, anche se fra gli studiosi si è fatto largo il sospetto che la effettiva compilazione del testo sia iniziata circa una decina di anni più tardi. Il 1808 è l’anno comunque in cui, frutto della dominante cultura e dell’orgoglio municipalista, il Carnevale esce dall’ambito ristretto dei rioni per avviarsi a diventare la festa civica per eccellenza della città di Ivrea…

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