Pietra paesina 2018-06-04T20:38:44+00:00

Project Description

Collana: Storia del Canavese

Editore: Paesina Stile/Bolognino editore
Numero pagine: 137
Formato cm. 11,5 x18
Anno di pubblicazione: ottobre 2006
Prezzo E. xx
ISBN XXX-XX-XXXX-XX-X

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Pietra paesina. Paesaggi dipinti dal tempo racchiusi in uno scrigno di roccia

Giancarlo Fabbian

Paesina stile/Bolognino editore

«Non è facile presentare in poche righe la Pietra Paesina meglio di quanto non possa fare Giancarlo Fabbian, indubbiamente oggi uno dei più appassionati e vibranti cultori di questo materiale, o meglio come lui stesso ironicamente si definisce, esperto sessuale. Quando ho avuto occasione di scorrere queste pagine ho ritrovato tutto l’entusiasmo e le conoscenze di Gian, a cui sono debitore, da oltre vent’anni, per avermi fatto incontrare questa straordinaria litologia, tanto immediata nei suoi effetti cromatici quanto complessa nella sua genesi… La formazione della Pietra Paesina è molto più complessa, nel suo insieme, di quanto non possa sembrare a prima vista e dopo oltre 15 anni, da quando ho cominciato ad occuparmene, seppur saltuariamente, ancor oggi non ho trovato tutte le risposte necessarie a tracciare un profilo genetico su dati scientifici oggettivi. Magari ci vorranno ancora anni di studi, di analisi, di ricerche sul campo e in laboratorio, ma non mi stupirei più tanto se alla fine dovessi scoprire che Giancarlo, per un verso o per un altro, aveva già fiutato la fetta di verità. Non voglio commentare i meriti di questo volume nè le splendide fotografie di corredo: basta un attimo per sfogliarlo e restare ammirati dai campioni esposti. Ma attenzione questi stupendi paesaggi sono il risultato di un lavoro di raccolta e selezione lungo una vita, una vita intera di dedizione, passione, amore per una roccia che in un attimo, quasi come per magia, diventa un gioco fantastico, libera la fantasia e trasforma la fatica di tante ore di lavoro in un sogno di nuvole e montagne».

Torino, 20 ottobre 2006

L.Mariano Gallo

Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino

Le rocce sono aggregati omogenei a grande scala, ma disomogenei a piccola scala di uno o più materiali: sono classificabili su base genetica in tre grandi categorie: Ignee, Sedimentarie e Metamorfiche. Nell’era Mesozoica ( iniziata 230 e terminata 65 milioni di anni fa) ed in particolare nel periodo geologico detto Cretaceo, particelle finissime di minerali, trasportate in mare dopo esser state disgregate dalle terre emerse in seguito all’intervento di fenomeni esogeni e all’azione dei corsi d’acqua, si sono depositate successivamente nei fondali marini ed hanno contribuito alla formazione di strati rocciosi. Questi sedimenti di vario tipo, provenienti dalla disgregazione dei rilievi montuosi preesistenti, si sono via via accumulati nei fondali con spessori e composizioni diverse. A questi sedimenti di origine “terrigena” si sono aggiunti ed intercalati depositi carbonatici dovuti alla precipitazione chimica e biochimica principalmente del carbonato di calcio ( fanghi calcarei)… Il fenomeno di erosione delle rocce emerse, causato dagli agenti atmosferici, e il successivo deposito dei componenti frantumati o disciolti chimicamente , continua sin dalla formazione della Terra , ma solo elementi disgregati di rocce e condizioni molto particolari devono aver contribuito a costituire negli strati sedimentari formatisi nel periodo cretaceo, dei corpi rocciosi, predisposti a subire , successivamente la trasformazione in Pietra paesina…

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