San Martino in Canavese 2018-06-04T20:38:46+00:00

Project Description

Collana: Luoghi del Canavese

Editore: Bolognino editore
Numero pagine: 279
Formato cm. 17×24
Anno di pubblicazione: settembre 2007
Prezzo  xx
ISBN 978-88-95704-00-5

ACQUISTA

San Martino in Canavese

Pietro Ramella

Bolognino editore/Centro studi canavesani

«Tracciare seppur in sintesi la storia di una comunità che trae le proprie origini a partire da oltre 60 secoli è opera complessa. Sono di aiuto i ritrovamenti archeologici realizzati nell’area del Castello di San Martino risalenti al Neolitico medio, oltre ai ritrovamenti di reperti dell’età del Bronzo recuperati durante l’estrazione di torba effettuata nella seconda metà del 1800 nell’area tra San Giovanni, Silva e Torre. Numerosi reperti archeologici di età romana trovati nel comprensorio tradizionale di San Martino testimoniano la diffusa presenza umana nell’area nei primi secoli dopo Cristo. Poichè i confini amministrativi delle nostre comunità non sono quelli dell’uomo antico, si è ritenuto utile ampliare l’informazione con dati di carattere archeologico e storico relativi alle vicine comunità di Perosa, Scarmagno, Vialfrè, Torre e San Giovanni, oltre alle frazioni del comune di San Martino: Pranzalito, Silva, Gatto  e Cesare. A causa dell’attuale difficoltà a consultare l’Archivio Storico del Comune di San Martino, limitate sono le notizie relative alla vita di questa comunità per gli ultimi secoli. Riguardo alla vita religiosa abbiamo tratto notizie interessanti per i secoli passati dalle relazioni sulle visite pastorali dei Vescovi di Ivrea conservate negli Archivi Diocesani eporediesi… Sono lieto di aver portato a termine uno studio sulla comunità di San Martino, luogo di spartane vacanze della mia fanciullezza, nella ospitale casa di magna Ijn, Guglielmino Maria, mancata nel 1951 ( sorella della mia seconda nonna Anna e sposa di Luigi Roppolo). Di quelle vacanze ricordo, nell’estate del 1944, un piccolo gruppo di partigiani armati in sosta all’ingresso di San Martino, seduti sopra tronchi d’albero, con un loro compagno di vedetta sui tornanti della strada provinciale che si snoda tra Strambino e Castellamonte. Erano dei giovani ventenni dotati di scarsa cultura politica, ma con grande buonsenso, che con il loro rifiuto al fascismo, al nazismo e alla guerra, erano le radici della nuova Italia».

29 giugno 2007

Festa dei Santi Pietro e Paolo

L’insediamento umano di San Martino trae origine da comunità umane attestate nell’area del Neolitico medio (4500 a.c.) e nell’età del Bronzo  finale (intorno al 1000 a.c.). Nell’età del Bronzo, un grande insediamento esisteva inoltre tra Silva e San Giovanni Canavese sul territorio palustre. Nell’area del Castello, sede dei più antichi insediamenti, sono stati inoltre recuperati reperti di area romana, così come anche in Regione Squarolo, ove insisteva la Pieva di Santa Maria di Pasquarolio (istituzione religiosa che aveva alle proprie dipendenze una decina di comunità canavesane). Intorno al Mille la collina morenica abitata dal Neolitico sino all’età romana, viene munita con strutture di difesa man mano sviluppate con mura, torri e castello. I Conti di San Martino, eredi con altre famiglie signorili di Arduino, Marchese di Ivrea e Re d’Italia (1002-1014) detentori del Feudo di San Martino, sviluppano inoltre il Borgo, posto sulla importante via di comunicazione e collegamento tra Stramhino, Castellamonte e le Vallate canavesane…

categorie

Contact Info

tguto.icdu2

Phone: t4h2 4h

Mobile: h56y7 h

Fax: 7h5nju6u mnj

Libreria eCommerce - Bolognino Editore Ignora