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Project Description

Collana: Storia del Canavese

Editore: Bolognino editore
Numero pagine: 1079
Formato cm. 11,5 x18
Anno di pubblicazione: luglio 2013
Prezzo E. xx
ISBN 978-88-95704-60-9

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Tucc Un. Vicende e uomini del Battaglione Ivrea attraverso un secolo di storia d’Italia.

Serafino Anzola detto Cribola

Bolognino editore

«Tucc Un titolo mutuato dal motto del battaglione Ivrea, è un’opera in due volumi che copre quasi un secolare vuoto storico-letterario. E’ infatti il primo libro dedicato al battaglione “dla napigna bianca” il reparto che ha portato il nome della città eporediese, sede dal 1887 al 1935 del 4° Reggimento alpini.

Le vicende e gli uomini del Battaglione Ivrea sono stati inseriti, dall’autore, nell’ampio contesto socio-politico delle varie epoche: si potranno, così, comprendere meglio le azioni del Battaglione alla luce dei fatti storici e, sicuramente, conoscere ed apprezzare i piccoli, grandi episodi che lo videro protagonista nei suoi cinquantasei anni di vita gloriosa, dal 1887 al 1943. Impreziosiscono l’opera numerose bellissime fotografie dei luoghi e degli uomini che fanno parte della storia del battaglione canavesano che, ricordiamo, raccolse giovani da ogni parte d’Italia. Un reparto variegato, composto da giovani delle Valli Piemontesi del Canavese, del Biellese e dell’Ossola, ma anche con un buon numero di Liguri delle valli di Imperia e del Savonese occidentale, di bergamaschi della Val Brembana e di parmensi, soprattutto delle Val di Taro e Valparma.

 Quando il deposito di Ivrea non fu più in grado di fornire i complementi, giunsero al battaglione anche i vicentini, centoventi giovani della zona del Grappa, che riempirono i vuoti lasciati dai caduti e dai feriti delle battaglie del Monte Rosso, del Monte Nero e dello Sleme. E’ stato un impegno che ha richiesto all’autore, sorretto da spirito alpino, tre anni di lungo, intenso ed appassionato lavoro. Oggi, scorrendo le pagine, possiamo ben dire: ” Ne è valsa la pena”».

L’anno del Signore mille ottocento dieci nove, ed alle dieci otto del mese di decembre in Chiaverano e solita Sala delle adunanze consulari giudicialmente avanti il M.to Ill.mo S.or Not. Giuseppe Maria Revelli Luogotenente giudice di questo luogo debitamente nominato ed approvato e di me Segretaro sottoscritto ( Pietro Antonio Gamacchio)… resta indispensabile che si provveda un tal cantone di un Cimiterio per l’allontananza che vi esiste dal Cimiterio del presente capoluogo, rittenuta massime la circostanza che questo per la sua piccolezza sarebbe incapace a ricevere tutti li cadaveri che cadono nel decorso dell’anno, specialmente in  caso di qualche minima epidemia… (1819. 18 Xmbre)

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